Il meccanico cingalese

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E’ il momento migliore del viaggio. Quando parti per la tappa successiva. Sveglia all’alba, fai colazione, carichi la macchina e poi parti nel fresco del mattino.

Questa è la tappa più lunga 200km. Qui vuol dire 4 ore. Anche per il Kobra con la sua Alfa, figuriamoci con la Toyota Hybrid. Sono stranamente rilassato, un Tuc Tuc fa un sorpasso assassino in curva, e io lo lascio fare senza buttarlo contro il bus nella corsia opposta.

Probabilmente è questa la vecchiaia, guidare un’auto ibrida, rinunciare alla dignitá, e dopo poco morire, dando disposizioni per farsi seppellire in una Renault.

Rosa.

#LeGrenouille

#Renault

Prendiamo la strada che si allontana dalla costa e si dirige verso l’interno. Ho una strana sensazione che non riesco a identificare. Ma i miei superpoteri ninja non mi segnalano alcun pericolo. Ci metto una ventina di km poi capisco. La strada è deserta !

Niente ciclisti o tuc tuc che sbucano dal nulla. Nessun bus assassino, insomma non c’è un cane !!! E qui non è metaforico. Mi rilasso definitivamente e lascio scorrere l’auto in elettrico a poco più di 50 all’ora.

il primo grave errore.

Finalmente posso distrarmi un millisecondo senza che qualcuno cerchi di uccidermi o uccidersi.

Il secondo grave errore

Simo, Guarda che meraviglia la palude con i bufali !!!

L’errore finale.

Finisco con la ruota nel fosso.

Per fortuna è basso, la riprendo senza troppo sforzo. Ho preso botte ben peggiori. Mi è andata bene, penso, mentre Simo mi esprime i sensi della sua stima. Ripetendo per un paio di km una sola parola.

#AyrtonSennaIlMagoDelBagnato

Adesso abbiamo rotto sicuramente qualcosa ! rincara “Drama-Queen” Simo.

Pazientemente, le spiego che non è possibile bucare con un urto così, cito leggi fisiche, la mia trentennale esperienza sulla strada e anche la genetica. Una fortunata premonizione, mi impedisce di farle notare che lei ha preso colpi ben peggiori senza lamentarsi. Beh, per lamentarsi si lamentava, a quanto mi hanno raccontato, ma forse è meglio se la chiudiamo qui.

#CaraPerdonami

#TheViper

Comunque, un panegirico neanche troppo lungo. Dura giusto il tempo per capire che, nell’urto, ho forato.

Neanche se mi avesse sorpreso a cacare sul tappeto bianco della madre, vestito da geisha, riuscirebbe a guardarmi con più disprezzo

Cazzo. Siamo in mezzo al nulla. Un caldo tropicale. Anche ammesso che ci sia tutto, sarà una via crucis. Ma forse me la risparmio. Figurati se c’è tutto.

Gomma di scorta? C’è! E gonfia !!!

Chiave svitabulloni ? C’è! E della misura giusta!!!

Cric ? C’è!!!!

E trovo anche la sede nella scocca dove appoggiare il cric !!!!

Tranquilla pupa!! Tutto sotto controllo !! Ci pensa il Cobra!!! Mezz’ora e ripartiamo !!!

Sento distintamente Gesù ridere di gusto.

Nel mentre si ferma un camion.

“Help ?!?!” mi chiede. Li guardo con un misto di sufficienza e disprezzo: “What do you sink ?! I em the Kobra ! You see smalt on my nails ?!”

“Yours dicks” mi risponde e se ne va. Se ricordo bene è un augurio buddista.

In un attimo sollevo l’auto e svito i bulloni. Sono a un passo dal successo.

Un leggero brivido di inquietudine inizia a serpeggiarmi lungo la schiena, ma lo ignoro e provo a togliere la ruota. Ovviamente non si muove di un millimetro.

Cazzo.

Un antifurto ? Ma dove ?! non ci sono dadi né altro. Forse il mozzo si è incastrato con l’urto ed è rimasto bloccato. Provo a battere con la chiave svitabulloni e con la leva del cric. Ma nulla.

Per fortuna la lunga pratica yoga mi aiuta a accettare quello che non posso cambiare: inizio a dare delle botte terrificanti con la bava alla bocca, alternando bestemmie dettagliatissime a urla belluine.

Il trambusto fa uscire la famiglia che abita di fronte a dove ci siamo fermati. Incredula per quanto ci sarà da divertirsi. In inglese oxfordiano spiego il problema al capofamiglia, che annuisce, schizza via e torna di corsa con un enorme martello.

Sulle prime mi preoccupo un po’ perché, in inglese, la frase: “scusi, la ruota potrebbe essere bloccata sul mozzo. Cortesemente, avrebbe mica un martello da prestarmi?

Suona molto simile a: “Sua figlia è maggiorenne?”.

E siccome questi non parlano l’inglese oxfordiano del Kobra, il malinteso può capitare.

Inizia a darsi da fare sulla ruota e, a malincuore, devo ammettere che evidenzia una professionalità nettamente superiore alla mia. Conosce molte più bestemmie e alterna sapientemente l’inglese ad un paio di dialetti locali. Certo il fatto che qui adorino molte più divinità lo aiuta.

La ruota invece non accenna minimamente a muoversi.

Provo a chiamare il tizio da cui ho affittato l’auto e gli spiego, in inglese fluente, il problema. Va meglio del previsto: non dichiaro guerra all’India.

Risponde anche lui con l’augurio buddista.

Nel mentre Simo, conscia della estrema gravità della situazione, è seduta nel giardino di famiglia e chiacchera amabilmente con la padrona di casa e con sua figlia 13enne. Guardano le foto di famiglia sui rispettivi cellulari, mangiando oziosamente della frutta.

Riuscirebbe a fare amicizia con Hitler in un campo di concentramento.

La buona notizia è che neanche lei dichiara guerra all’India. Anche se ci va molto più vicino di me, quando chiede informazioni sul marito alla figlia 13enne.

#FoggianEnglish

Intanto si continuano a sentire delle martellate terrificanti, il capofamiglia si sta divertendo come non gli capitava da anni e coinvolge anche il primogenito, con cui si alterna nel tentativo di demolire l’auto e nel maledire le divinità di vari continenti.

Senza alcun risultato.

Gia vedo il tizio dell’affitto che scuote la testa: -“Ehh my friend !!! Abs sensor on toyota cars is very expensive!”

Il capofamiglia la prende definitivamente sul personale e torna con un palanchino di 2 mt.

-“Ehhh my friend !!! Why the hell you rip a suspension to change a wheel ?!”

Sono quasi certo di sentire il mozzo ridere.

Tentiamo un ultimo sforzo in tre, invocando una decina di divinità diverse in 2 lingue e qualche dialetto locale. Poi ci arrendiamo.

E’ la fine ? Certo, se il Kobra non avesse un Lampo di genio !! Ho una SIM Locale !

Cerco su google map un meccanico, lo trovo a 10 km e lo chiamo. Non prima di aver pontificato sull’importanza della pianificazione e sulla mia lungimiranza, quando ho speso 10 dollari per una sim locale.

Il numero é inesistente.

Cerco su google translator una frase del.tipo: “I was in the middle of nowhere, changing e wheel, I distract myself only for a moment and I find my car burning! For me have been the gipsies !!!”

#HannoStatiIZingari!

Intanto il capofamiglia scompare e riappare, un attimo dopo, in moto: -“I go call a mechanic. It is about 4 km from here. In meanwhile, have rest and eat some fruits “.

Ma come minchia parla ?!?!

-“You chiamare car-tools ?” Gli sillabo

Mi guarda come se fossi mongoloide. Ma perché la gente non parla inglese ?!

-“Relax! Ten minutes”, ribadisce lui sillabando.

Boh, arriverà con il carro attrezzi.

Dieci minuti.

Valuto se chiedere alla figlia se ha una sorella maggiorenne. Ma ci manca solo che anche Simo la metta sul personale. E poi rimarrebbe sempre il problema di cosa fare per gli altri 9 minuti.

#OldBomber

Dopo 10 minuti torna.

In moto.

Con un altro omino, seduto dietro. In mano ha un tubino piccolissimo e un cacciavite. Lui è il meccanico e noi siamo fottuti.

Cerco su google translator come si dice: “avete mica una tenda da vendermi”.

Il meccanico scende, butta un occhio e bestemmia anche lui. Ma più per rispetto del ruolo che per reale necessità. Poi fa la leva corretta con il tubino e sblocca il mozzo. Umiliando due continenti. Alla fine il meccanico mi chiede 500 rupie, circa 3 euro.

Vorrei lasciare dei soldi alla famiglia che ci ha aiutato, cercando di non offendere, anche per fare qualcosa di diverso dal solito, ma timidamente rifiutano. Poi, sempre molto timidamente, il capofamiglia, mi chiede se abbiamo degli euro da lasciargli per ricordo.

Mi costano circa 10 volte il meccanico, ma se li sono meritati.

#ChiaramenteE’TuttoVero

#NoAlpitour

#VoglioMorì

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